Abbiamo aperto la sezione "Citazioni". Chi ne ha di carine le mandi che le pubblichiamo. sonia@persempreamici.it
Vorrei aprire una pagina per segnalare tutti i cimiteri per animali presenti in Italia, a chi ne conoscesse o ai proprietari che volessero segnalarli, inviatemi una mail a sonia@persempreamici.it
Nasce oggi il nuovo blog dedicato ai nostri amici scomparsi.
Se non vuoi aprirti un blog tutto tuo, se non lo sai fare o non hai tempo, se vuoi condividere la tua perdita con chi soffre come te, grazie a questo blog puoi dedicare uno spazio al tuo piccolo tesoro, puoi lasciarli una dedica o una poesia e far si che riviva per sempre nel ricordo di chi l'ha amato.
Non si tratta solo di un fattore estetico, in realtà un peso eccessivo del nostro animale può causare vari problemi di salute. Per i cani ad esempio crescono le possibilità che possano soffrire di diabete, di disturbi cardiovascolari, di patologie polmonari e di problemi alle articolazioni. Se quindi avete qualche dubbio che il vostro amico possa pesare un po' troppo, rivolgetevi subito ad un veterinario per valutare se effettivamente c'è qualche rischio e come rimediare. Una volta stabilito che deve fare una dieta, per ottenere un buon risultato serve un po' di pazienza e comprensione per il nostro amico. Cerchiamo di stargli vicino, di passare più tempo con lui e di aumentare la quantità di moto se la salute lo consente.
Incredibile l'amicizia che si può creare a volte anche tra animali. E' a Londra, vicino a Manchester, che un cane e un gatto ci regalano questa commovente storia.
I due amici per la pelle sono Arthur, un grosso gattone bianco, e Oscar, pastore del Lancashire. La loro storia è iniziata quando i loro padroni, marito e moglie, hanno portato a casa un piccolo cucciolo, Oscar, ed è tragicemente finita con la morte del povero Arthur. Raccontano i padroni che quando il povero micio è morto, Oscar li osservava disperato, li ha seguiti in giardino per vedere dove veniva seppellito il suo amico, e durante la notte Oscar è tornato sulla tomba e ha estratto il corpo del povero Arthur, ha passato la notte a pulirlo e si è addormentato vicino a lui stremato.
Una delle storie più commoventi nelle quali mi sono imbattuta. I padroncini di Oscar ora gli hanno portato a casa un nuovo amico, un gatto di nome Limpet. Come noi ben sappiamo non sostituirà mai Arthur, ma auguro a Oscar di trovare in lui un altro vero amico e tanta felicità!
PETIZIONE PROPOSTA DALL' A.I.D.A.A
APPELLO AGLI AMICI ANIMALISTI - FAR GIRARE IL PIU POSSIBILE RADDOPPIAMO LE FIRME PER I CANI IN SPIAGGIA
Siamo
ancora purtroppo lontani dalle 5.000 firme che sono richieste come dato
minimo per poter chiedere che una aliquota delle spiagge italiane
(mare, fiumi,e laghi) siano attrezzate per permettere l'accesso oltre
che ai bagnanti umani anche ai loro amici pelosi a quattro zampe
corinna@chiliamacisegua.org
www.chiliamacisegua.org
Questa è una richiesta d'aiuto arrivata ieri sera, è stata smarrita una cagnolina e chiunque la incontrasse può contattarmi tramite la mail info@persempreamici.it e io avviserò subito i proprietari. Questa è la mail che mi è arrivata.
Buongiorno a tutti.
Vi scirvo per chiederVi un aiuto urgente!
la sera del 07 settembre 2008 a San Teodoro,
abbiamo smarrito il nostro adorato cane.
E' una femmina di 9 anni di nome MILLY, vi allego le foto, non ne abbiamo più notizie da domenica sera.
E' molto affabile e coccolona, basta chiamarla per nome che si avvicina.
Ha il microcip 985121009907300, ma al momento della scomparsa non indossava nè guinzaglio nè targhetta.
Scorazzava nel giardino ed in un attimo non l'abbiamo più vista.
Siamo molto angosciati e per essere onesti è 3 notti che non dormiamo!
AbbiaMo già fatto denuncia presso i carabinieri locali, polizia municipale, contattato canili e chiesto in giro
VI PREGO AIUTATECI, SIAMO DISPERATI!!!!
Alessandra Eramo.
E' davvero incredibile la fortuna che ha avuto questo cucciolo di soli otto mesi. E' stato portato via dal vento ritrovato vivo dopo qualche giorno!
La zona di Detroit è stata colpita domenica da un forte vento, talmente forte che nonostante Tinkerbell fosse al guinzaglio è volato via, sorvolando addirittura un'autostrada!
Fortunatamente la ricerca dei padroni e dei volontari è andata a buon fine e la vicenda si è conclusa nel migliore dei modi!!
“IL PATENTINO PER PROPRIETARI DI CANI”
IL 31 MAGGIO VERONA INCONTRA L’ONOREVOLE MARTINI
PRESSO L’AUDITORIUM DELLA GRAN GUARDIA A VERONA
“Il Patentino per proprietari di cani”: questo il titolo del Convegno, organizzato dall’Associazione Gruppo Cinofilo Verona, che si terrà domenica 31 Maggio presso l’Auditorium del Palazzo della Gran Guardia a Verona.
L’argomento è all’ordine del giorno, vista l'ordinanza del Sottosegretario alla Salute, Onorevole Francesca Martini, che aprirà il Convegno, entrata in vigore il 23 Marzo, che prevede dei percorsi formativi, denominati “patentini”, che divengono obbligatori per i proprietari di “cani impegnativi” identificati a livello territoriale.
L’iniziativa godrà dei patrocini del Ministero del Lavoro, della Salute, e delle Politiche Sociali, della Regione Veneto, della Provincia e del Comune di Verona e dell’Ulss 20.
I relatori presenti sono di fama internazionale e moderatore sarà l’Etologo Prof. Giorgio Celli, illustre collaboratore e socio onorario dell'Associazione. Tutti i relatori condividono l’aspetto volontaristico dell’Associazione e partecipano per poter promuovere una corretta cultura cinofila alla portata di tutti. Per questo la partecipazione al Convegno è libera e gratuita. Coloro che fossero interessati a partecipare potranno lasciare la loro pre-iscrizione, telefonando o inviando una mail all'indirizzo di posta elettronica dell'Associazione, oppure via fax.
Ai partecipanti che ne faranno richiesta, sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
Per informazioni:
Associazione Gruppo Cinofilo Verona: Forte Chievo, via Bionde, Verona.
Tel Segreteria 3477368519, organizzazione 3391330225, fax e tel 045 8960136 www.gruppocinofilo.it info@gruppocinofilo.it
CARO AMICO CHE NON SO SE C’E’…
Ti scrivo dopo un anno passato a contare ogni secondo mentre ti aspettavo.
Dopo un anno passato a girare in tondo insieme ai miei pensieri, ormai così confusi e ossessivi da non distinguerli neanche più.
Dopo aver ringraziato per un anno la rassegnazione per i rari momenti in cui l’angoscia mi ha lasciato tregua.
E a guardare fuori dal cancello che mi separa dal mondo, con l’illusione che tu potessi arrivare, amico mio che ancora non c’è. Che da qualche parte la fuori ci fosse qualcuno anche per me…
Con l’ingenuità di chi di male non se ne intende e ne riceve tanto.
Con l’impazienza di chi l’attimo prima era libero e quello dopo si ritrova rinchiuso…
Affamata della vita che all’improvviso mi hanno portato via…
Ti aspetto qui, amico, senza poter essere io a correre da te come vorrei tanto fare e senza sapere se mai arriverai tu da me. Senza sapere se tu esisti, amico mio, ma senza voler rinunciare al sogno di non essere sola, che anche per me ci sia qualcuno... la fuori, chissà, da qualche parte… Attaccandomi alla speranza che tu possa trovarmi, combattendo con la paura di non conoscerti mai.
Ti scrivo, caro amico, perché non posso venirti a cercare se non in un sogno bellissimo, ma voglio poterti dire, urlare “corri, amico, corri! Corri da me!” E poi correremo insieme, io e te. Correremo forte forte, correremo vicini. Correremo senza lasciarci mai, verso il sogno di chi pensava di non poter più sognare.
Verso il regalo più bello e più grande… quello di correre io e te, finalmente insieme…
Pepita
Pepita si trova da un anno al canile di Vignate, dove è stata abbandonata dall’uomo che la teneva e che lei amava tanto, nonostante le continue violenze che le riservava.
Pepita guarda fuori dal suo box con gli occhi lucidi. Pepita aspetta.
Pepita mi ringrazia due volte a settimana, quando vado a prenderla per la sua ora d’aria.
Pepita mi guarda allontanarmi quando chiudo il cancello e me ne vado, quando alla fine di ogni giro la tradisco.
E io so, lo leggo nei suoi occhi, che ogni volta, un istante prima che le rihiuda in faccia quel cancello maledetto, lei per un attimo sogna che sta volta sia diversa dalle altre. Pepita non sa che se non la porto via di corsa è solo perchè perché a casa ho un cane mordace e io non le so spiegare questi tradimenti. Ma lei non me lo chiede.
Pepita, ogni volta, mi aspetta e mi ringrazia. E ogni volta Pepita sogna…
E ogni volta capisco di più quanto Pepita meriti di correre con te. 3477241726
Ora siamo anche su facebook!!
Postiamo il link per gli amici che vogliono partecipare a quel gruppo!
Il patentino per i proprietari dei cani, e il relativo percorso
formativo per ottenerlo, è «un`opportunità di crescita civile che
consente di avere proprietari più responsabili e cani educati», oltre
che aiutare a «combattere il randagismo».
Questo il pensiero del sottosegretario alla Salute, Francesca Martini,
nel corso di un incontro, oggi al ministero - con associazioni, medici
veterinari, l`Anci e l`associazione dei piccoli comuni - per fare il
punto della situazione - a poco più di quattro mesi dalla pubblicazione
in Gazzeta ufficiale - sul cosìdetto `patentinò, il percorso formativo,
per i proprietari di cani. Per l`attuazione della formazione, che «non è
una proposta ma una legge - osserva Martini - il ministero esce dal
palazzo e sta con i cittadini: oggi è iniziato un dialogo.
Il patentino funziona, spiega, dove già ci sono «virtuosità, come per
esempio a Perugia e a Milano». Inoltre, un percorso del genere - osserva
Martini - «combatte anche il deprecabile fenomeno del randagismo e dei
canili lager».
«Il patentino servirà ai proprietari di cani per meglio capire la
relazione uomo-cane e imparare a essere oltre che dei buoni cittadini
anche dei buoni proprietari».
fonte: www.leggo.it
LE NUOVE NORME - La Commissione Cultura della Camera ha già discusso e inviato agli organismi competenti di Montecitorio, per riceverne un parere, la proposta di legge quadro sullo spettacolo dal vivo, tra i firmatari Gabriella Giammanco, giovanissima del Pdl. Inizialmente i testi erano quattro e sono stati riuniti in un unico articolato, di gradimento bipartisan. Il comma h introduce «agevolazioni fiscali per le compagnie e le attività circensi che non prevedono la presenza, l’esposizione, l’utilizzo e l’esibizione di animali nonchè per favorire la trasformazione dei circhi con animali in circhi senza animali». Lo sviluppo e la qualificazione dell’industria «viaggiante» vengono inoltre incentivate attraverso la creazione di registri per l’attestazione «del possesso dei necessari requisiti tecnico professionali».
«ANIMALI SNATURATI» - La Giammanco confessa di aver detestato fin da bambina queste rappresentazioni «tristissime, pietose, dove gli animali sono snaturati, ridotti a marionette, seviziati anche quando non scendono in pista». A suo parere, i maltrattamenti oltre che in addestramento, sono inflitti imponendo condizioni igieniche deplorevoli e ristrettezza delle gabbie. L’augurio è che, una volta ricevuti i pareri, la legge possa essere approvata dalla Commissione in sede legislativa, senza il passaggio in aula, «e speriamo di non vedere più leoni che saltano attraverso cerchi infuocati, esercizio etologicamente terrificante. L’esperienza del Cirque du soleil dimostra che al pubblico bastano gli acrobati. Il loro bilancio è dieci volte superiore a quello complessivo dei nostri show con esemplari esotici».LA REPLICA DI FEDERFAUNA - «Esagerazioni, pregiudizi senza fondamento, frutto dell’ignoranza di un ristretto e agguerrito esercito di cittadini». Così ribatte Federfauna, la confederazione europea delle associazioni di allevatori, commercianti e detentori di animali. Il pensionamento dei circhi con esibizioni di animali è stato avviato in modo completo o parziale in una quindicina di Paesi Europei tra i quali Austria, Portogallo, Finlandia, Svezia e Gran Bretagna. Antonio Buccioni, responsabile dell’Ente nazionale circhi e consigliere di Federfauna, dà uno sguardo al panorama italiano. Un centinaio di realtà attive sul territorio nazionale nell’arco dell’anno, soprattutto circhi e arene, quelle cioè prive di tendone. Tre le imprese con oltre 200 operatori tra cast artistico e personale tecnico l’American Circus, proprietà Enis Togni, Medrano (famiglia Casartelli) e Moira, (degli Orfei). Si aggiungono una decina di complessi di media grandezza. La maggior parte dunque sono piccoli complessi a gestione familiare, che puntano soprattutto sull’acrobatica. Alcune imprese made in Italy lavorano all’estero in pianta stabile. «Da tempo abbiamo dismesso i serragli con centinaia di bestie - dice Buccioni - Le scimmie non vengono più sfruttate, da 20 anni sono spariti gorilla e scimpanzè. Gli orsi? Sempre meno utilizzati. In quanto agli elefanti, ne saranno rimasti una decina e sono destinati ad esaurirsi perchè non ne importiamo più. Insomma noi siamo gente seria, gli animali fanno parte del nostro patrimonio. Evitiamo il fanatismo. Eliminarli dai tendoni sarebbe come togliere i violini dalle orchestre».
«ITALIA ANCORA INDIETRO» - La Lega antivivisezione non demorde. La guerra ai circhi è la priorità del prossimo anno. E’ partito un censimento, intanto. «Le compagnie circensi si fondono in continuazione - elenca le difficoltà Nadia Masutti -. I Paesi europei dismettono. In Italia siamo molto indietro. Le poche norme di riferimento non sono che raccomandazioni e restano inapplicate. L’ultima stesura 2006 delle linee guida, mai ufficializzata, riguarda anche gli esotici. Non una parola sui rettili che pure vanno tanto di moda». La competenza è del Cites, la commissione scientifica del ministero dell’Ambiente. Le linee guida «per il mantenimento di animali nei circhi e nelle mostre itineranti» elencano i requisiti che le strutture dovrebbero possedere e le amministrazioni verificare. Si parla di piani alimentari, di pulizia, visite mediche, trasporto, misura delle gabbie. Tra gli orientamenti generali «si raccomanda che in futuro non vengano detenute le specie in via di estinzione o non compatibili con la mobilità», in particolare delfini, primati, lupi, orsi, grandi felini, foche, elefanti, rinoceronti, ippopotami, giraffe e rapaci. Molto contestata una vecchia legge che stanzia un contributo di 7 milioni all’anno, distribuiti dal Fondo Unico sullo Spettacolo. «Non generalizziamo. Ho visitato realtà bene organizzate e altre che non avrebbero dovuto ottenere l’autorizzazione da parte dei miei colleghi inviati dalle Asl di competenza, come prevede la legge. E’ ovvio che un elefante, seppur tenuto al meglio, non si troverà mai bene come in un parco», non estremizza Piero Laricchiuta, responsabile dello zoo di Napoli, esperto di specie esotiche. E insiste «non c’è maltrattamento nel senso di crudeltà. I circensi tengono ai loro animali. Certo, la cattività incide pesantemente sulla salute psicofisica di un felino. Però ho visitato elefanti in ottimo stato con bella pelle e belle zampe, alimentati con cibo di qualità. Le grosse imprese investono»
Articolo preso da "Corriere della Sera.it"